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Perché Dani Alves doveva stare zitto? Il calcio europeo non è solo Clasico, la Juve sarà il nuovo Bayern

Da qualche giorno si è accesa la polemica sulle parole di Dani Alves a proposito del futuro di Paulo Dybala. Il brasiliano ha ammesso di aver più volte consigliato a Dybala di lasciare la Juventus per completare la sua crescita in un top club europeo. I tifosi juventini si sono in larga parte indispettiti e hanno chiesto a gran voce al terzino brasiliano di lasciare lui la squadra torinese al posto dell’argentino. Sul web e nei bar c’è stato un bel discutere tra chi rimprovera l’ex Barcellona e chi invece gli dà ragione. Difficile, in effetti, dire che il torto stia tutto da una parte, ma pensiamo comunque che Dani Alves alla fine dei conti abbia sbagliato.

IN COSA DANI ALVES HA RAGIONE?
Ci sono 4 squadre in Europa che fatturano nettamente più della Juventus: Barcellona, Real, Bayern e United, inoltre Chelsea e City se la giocano e sono probabilmente destinate a raggiungere numeri simili spinte dalla forza economica del calcio inglese. La Juve ha ridotto il divario, ma quei club corrono tantissimo e reggere il passo per una squadra italiana è difficilissimo. Se Dybala si confermerà un giocatore di caratura mondiale a un certo punto dovrà andar via per guadagnare quanto un giocatore del suo livello può fare. Su questo Dani Alves ha oggettivamente ragione.
PERCHE’ HA COMUNQUE TORTO?
Se i fatturati parlano chiaro è anche vero che sul campo la Juventus ha fatto miracoli superando quasi regolarmente alcune squadre più ricche. Barcellona e Real dominano il calcio europeo da tempo, da un po’ anche il Bayern arriva sempre almeno in semifinale, ma Juventus e Atletico sono sempre lì. E’ vero che non hanno vinto la coppa, ma quando affrontano le altre big spesso le mandano a casa, come è successo al Barcellona negli ultimi due anni o al Bayern l’anno scorso. Nelle ultime 4 stagioni, non a caso, l’unico club in grado di eliminare il Real è stata la Juventus. Insomma, a livello di risultati Juve e Atletico se la stanno giocando quasi alla pari. Con buona pace delle inglesi, sparite dallo scacchiere europeo a dispetto dello strapotere economico, c’è una specie di club di 5 squadre che comprende le tre spagnole, Juve e Bayern.

IL PERCORSO DEL BAYERN
E proprio i bavaresi sono il modello da inseguire per i bianconeri. Qualche anno fa erano considerati un po’ come la Juve, una squadra forte ma non una corazzata a livello europeo. Basti pensare che in finale contro l’Inter i favori del pronostico erano tutti per i nerazzurri e per diverse stagioni collezionarono solo finali perse. Poi arrivò quel trionfo firmato Heynckes, e gli anni importanti con Guardiola e Ancelotti che hanno tenuto alto il livello dei risultati, seppur senza giungere più in finale. Alla Juventus manca ancora quell’ultimo gradino, quella stagione perfetta con la vittoria europea che zittirebbe anche i Dani Alves. Prima ancora che a livello di risultati e di fatturato, però, il salto di qualità va fatto nella mentalità e nell’immagine. Per attrarre i migliori giocatori la Juventus deve offrire cifre importanti, ma anche essere vista come un club vincente. E’ giusto che un calciatore stipendiato dalla Juventus si lasci scappare delle dichiarazioni in cui dice esplicitamente che la Juventus non è il top a cui un giocatore può ambire? E’ anche con queste dichiarazioni che si dà un vantaggio alle altre e non deve capitare. Perdoniamo Dani Alves, probabilmente ancora troppo imbevuto di barcellonismo per rendersi conto di come nel calcio europeo non ci sia solo il Clasico di Spagna.