LA JUVE MINACCIA CAUSA ALLA TV DI RAVEZZANI E CHIRICO. ECCO COSA AVEVANO COMBINATO

Planet cambia nome TopPlanet. A meno di un mese dal lancio JPlanet deve cambiare nome. In una lettera spedita a Mediapason, editore di Top Calcio 24, Antenna3 e Telelombardia gli avvocati della Juventus hanno chiesto che entro 15 giorni il nome dell’emittente indipendente dedicata interamente al mondo bianconero cambi nome.
Ecco allora che sui social network hanno cominciato a girare i nuovi loghi dell’emittente che diventa Top Planet (che già ha cambiato nome anche sulla pagina Facebook) in una operazione di rapidissimo rebranding, inevitabile dopo la presa di posizione della società bianconera. J Planet – ora Top Planet – aveva preso ispirazione dal noto programma tv J Land – Habitat Bianconero in onda su Top Calcio 24 e Videogruppo Piemonte.

Ma la Juventus nella sua missiva ha puntualizzato che la J gialla è un marchio registrato della società – utilizzato tra gli altri per lo Stadium – sul quale il club non intende aprire l’utilizzo a terzi. La stessa tv ufficiale del club bianconero, dopo l’esperienza di Juventus Channel, si chiama ora J-tv.
Ecco allora che l’emittente diretta da Marcello Chirico – che si avvale tra gli altri dell’esperienza di Luca Momblano – ora deve cambiare nome. La nuova testata strizza l’occhio in qualche modo a Top Calcio 24, l’emittente di cui la tv bianconera è uno spinoff.

JPlanet era nata il 18 aprile scorso da uno spinoff di Top Calcio 24 (canale 62). L’emittente bianconera va in onda sul canale di Winga Tv fino alle 19 di sera, il canale dedicato al calcio a 360° è visibile 24 ore al giorno in tutta Italia e gestito dal direttore Fabio Ravezzani e dai suoi 20 giornalisti. (Calcioefinanza.it)

LA JUVE HA IL SUO BALOTELLI

La Gazzetta dello Sport dedica la sua homepage al nuovo, giovanissimo, talento bianconero. Gioca con leggerezza e segna con facilità, si chiama Moises Kean Bioty, ed è a oggi il 15enne più forte d’Italia. Mercoledì a Ferentino, nell’amichevole Italia-Spagna (1-1), ha segnato il primo con l’Under 17. Poi, come con gli Allievi della Juve, è arrivata la promozione: fa la differenza tra i ’99, con quelli della sua età avrebbe perso tempo. “Per me è normale giocare con i più grandi – spiega – non trovo alcuna difficoltà. I miei punti di forza? Tiro, colpo di testa, corsa…”. Il fisico non lo cita, è talmente evidente: alto 1,81, potente, da lontano sembra più grande dell’età che ha, ma la faccia è da bambino.

Nero, italiano, sfrontato e ricco di forza, velocità e talento, ovviamente attaccante: quasi inevitabile il paragone con Mario Balotelli: “A parte le cavolate che fa, mi piace molto come giocatore”. L’altro collegamento tra Supermario e (Super)Moises è meno evidente, ma significativo: il bianconero è già seguito dall’agente del milanista, Mino Raiola, uno che non si muove se non intravede l’affare. La Juventus, invece, non ha dovuto muoversi più di tanto per metterci le mani sopra: la storia del ragazzo, finora, è tutta ambientata in Piemonte. “Le mie origini sono in Costa d’Avorio, e non lo dimentico. Però non ho ancora avuto l’occasione di andarci: sono nato a Vercelli, i miei vivono ad Asti”. Aveva cominciato con la scuola calcio del Torino: era un bambino vivace ed esuberante, non facile da gestire, ma sul talento nessuna discussione: a quell’età il vincolo è annuale, la Juve ha aspettato che scadesse e lo ha preso. E per evitare che Kean possa fuggire all’estero, la Juve si è mossa da tempo: il primo contratto professionistico è già pronto, ma dovrà compiere 16 anni per firmarlo, con l’assistenza dei genitori, se ne riparlerà a breve, il 28 febbraio.

LA JUVE, FRANCOROSSO E QUEI BIGLIETTI PER BERLINO

Vi stiamo per raccontare una storia che ha dell’incredibile. Stamane, alle ore 12, è scattata la vendita dei biglietti per la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Barcellona. I primi 7 giorni di vendita, ossia fino al 28 maggio, sono riservati agli abbonati bianconeri che avranno dunque diritto alla prelazione prima che scatti la vendita libera. Dove sta il bello? Che la Juve ha ceduto la vendita dei biglietti al tour operator Francorosso il quale ha subordinato l’acquisto del biglietto all’acquisto di un volo o di un bus a/r che partiranno il 5 giugno da alcune città italiane per fare ritorno nella penisola subito dopo la conclusione della partita.

PREZZI ASSURDI – Dunque nessuno può acquistare un biglietto senza acquistare pure un volo o un passaggio bus da Francorosso. Prezzi altissimi ovviamente: 850 euro biglietto escluso per i voli, 260 o 350 euro per i posti bus. Dove sta l’assurdo assoluto? Che uno juventino che abita a Berlino, ossia la sede della finale, se vorrà avere in mano un biglietto per la finale dovrà rientrare in Italia e prendere un volo o un bus Francorosso che lo riportino a casa sua, ossia Berlino……Ah dimenticavo. La vendita iniziava alle 12 ma nessuno è riuscito ad acquistare alcun pacchetto perchè il sito www.berlino2015.it è andato in crash da subito per i troppi contatti….Benvenuti nel 2015.

LA JUVE ESULTA PER LA DICHIARAZIONE DI CANNAVARO: “BERARDI MI HA FATTO UNA SOLENNE PROMESSA”

Intervenuto durante la trasmissione “Sky Football Night” il difensore del Sassuolo Paolo Cannavaro ha parlato di Domenico Berardi. Il fantasista del Sassuolo è nell’orbita della Juventus e dovrebbe arrivare in bianconero nella prossima stagione. “Berardi è una sorpresa, la sua storia è incredibile visto che è stato scoperto giocando con gli amici a calcetto. Di Francesco l’ha portato subito in prima squadra, è una storia bella è fuori dalle righe”.

LA PROMESSA CHE FA FELICE LA JUVE – Uno degli aspetti che più intimoriscono la Juventus è l’eccessivo temperamento del giocatore che spesso lo porta a farsi espellere e squalificare. “E’ giovane e va aiutato, ha sbagliato in passato ma dopo il rosso con il Genoa ci ha promesso che non farà più sciocchezze per non farci del male e non farlo a se stesso. Sta maturando e gli credo. Tecnicamente si inserisce negli spazi come pochi, il connubio con Di Francesco è stato perfetto”. Il ragazzo sta crescendo e la Juve può esultare.

LA JUVE E I SUOI GIOVANI

Ricordate le voci di mercato di un anno fa? Alla Juve venivano accostati Rugani, Immobile, Berardi, Zaza, Gabbiadini ecc… Alcuni di essi erano di fatto già in mano alla Juve o in prestito. Oggi, la situazione pare sostanzialmente cambiata. Alcuni, come Manolo Gabbiadini o Ciro Immobile, sono stati ceduti definitivamente, forse non senza rimpianti nel caso del primo che sta disputando uno splendido campionato.

LINEA VERDE – Di Zaza e Berardi si parla ormai pochissimo, giocatori dai grandi mezzi e da un probabile futuro radioso ma al momento molto discontinui. Probabilmente si preferirà insistere su Kingsley Coman. L’unico forse già pronto per Torino o comunque praticamente sicuro di ritrovarsi in ritiro con i bianconeri a luglio appare il difensore empolese Rugani. Si dice un gran bene di lui e, vista la penuria di difensori italiani e l’età non più verde di Barzagli, sarebbe grasso che cola nella retroguardia bianconera.

LA JUVE AVREBBE IN MANO BENATIA

La stampa tedesca, soprattutto i siti sportivi ben informati sulle vicende del Bayern, sono sicuri: “La Juventus e il club tedesco hanno trovato un accordo per Benatia. Prestito oneroso a 2 milioni, riscatto fissato a 24”. Da Torino, però, smentiscono. Che il giocatore piaccia alla Juventus non è un mistero, da tempo è osservato dai dirigenti, ma passi ufficiali, anche e soprattutto in occasione del doppio incontro di Champions League, non sono stati fatti. Il club bianconero, che indipendentemente da quello che succederà con Bonucci ha intenzione di prendere un difensore centrale importante in estate, monitora il profilo di Benatia così come monitora altri nomi, ma nel caso dovesse effettivamente virare sul marocchino le cifre non sono quelle che vengono scritte in Germania. Ventisei milioni totali per un giocatore pagato dal Bayern 2 anni fa 28 più bonus (molti dei quali non pagati alla Roma, perché legati alle presenze del calciatore, che ha giocato poco) non sono una cifra che la Juventus è disposta a spendere, diverso è invece il discorso qualora le condizioni economiche fossero più vantaggiose. Sicuramente, visti i tanti problemi fisici di Benatia (appena 9 presenze in Bundesliga di cui 5 da 90’) rendono difficile l’acquisto a titolo definitivo e più semplice l’ipotesi del prestito con riscatto, in modo che la Juventus possa, eventualmente, testarne le condizioni prima di comprarlo.

QUI BAYERN — Dal canto suo Benatia, che qualche contatto informale con i bianconeri lo ha avuto, sta alla finestra: tornare in Italia non gli dispiacerebbe, anzi. La famiglia in Germania si è ambientata poco, lui stesso, vista la particolarità della sua massa muscolare, si è adattato poco al clima tedesco, tornare a Roma (dove ha acquistato casa) è un’ipotesi remota, alla Juventus sarebbe pronto a dire sì anche a costo di mettersi in gioco con un anno di prestito senza avere certezze sull’eventuale riscatto. Al Bayern guadagna tanto (4 milioni netti), ma per tornare in un top club italiano sarebbe pronto anche a ridursi lo stipendio. E questo la Juventus lo sa.

LA GIALAPPA’S BAND SFOTTE KHEDIRA. LE PAROLE DI MARCO SANTIN

Marco Santin è uno dei componenti della celebre Gialappa’s Band. Il trio di commentatori televisivi che da oltre un ventennio diverte i telespettatori. Tifoso nerazzurro, Santin ha parlato alla Gazzetta dello Sport della rete sbagliata da Khedira nel Derby d’Italia. “È facile leggere la partita: primo tempo noi, secondo loro. Il palo di Khedira sarebbe entrato trionfalmente nella rubrica “Questo lo segnavo anch’io”, ma meglio così: alla fine è una gran cosa essere rimasti otto punti sopra”.

L’AGENTE DI RUGANI CONTINUA A INTERFERIRE: “CHI MI CHIAMA DEVE SAPERE CHE…”

Lazio su Rugani? Davide Torchia, agente del calciatore, è intervenuto ai microfoni di Cittaceleste. “Sinceramente non ho avuto contatti né con Lotito né con Tare. Nessuno di loro mi ha chiamato. Detto questo, dovessero contattarmi, io sono disponibile a parlarne…”. Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, con l’operazione di de Vrij in programma, la Lazio starebbe pensando di intervenire sul mercato nella finestra di gennaio. Il quotidiano romano questa mattina svela che Igli Tare avrebbe messo gli occhi su Rugani, il fortissimo prospetto bianconero che – osserva il CorSport – non riesce a trovare spazio nell’11 bianconero.

INTERFERENZA – Si tratta sicuramente di una dichiarazione misurata, ma comunque non piacevole per Marotta e lo staff tecnico bianconero. E’ vero che Rugani non sta giocando neanche una partita e che meriterebbe un’occasione, ma parlare di mercato in termini di una così ampia disponibilità può distrarre il ragazzo e anche creare qualche difficoltà in futuro qualora la Juventus dovesse avere la necessità di trattenerlo anche in inverno. Gente come Caceres e Ogbonna, con un palmares sicuramente superiore a quello di Rugani, hanno atteso con calma la loro opportunità in panchina, ci può stare che questo capiti anche a un ragazzo di talento come il difensore bianconero. Per altro la Juventus sta vivendo un momento difficile e Allegri ha bisogno di certezze, ciò non vuol dire che non apprezzi Rugani. Ci sarà spazio anche per lui, ma bisognerà attendere. Non sembra della stessa idea l’agente del calciatore.

L’AGENTE DEL MILANISTA CONFERMA: “VICINISSIMO ALLA JUVE, ECCO COSA È SUCCESSO”

E’ stato a un passo dalla Juventus a gennaio e a fine stagione potrebbe davvero vestire la maglia bianconera. Mattia De Sciglio continua ad essere corteggiato dei bianconeri, come confermato dall’agente del giocatore del Milan, Giovanni Branchini, in un’intervista a ‘Tuttosport’: “Cosa è successo a gennaio? Mattia è stato molto vicino alla Juventus a gennaio. Ritorno di fiamma in estate? A giugno vedremo, ormai non mi stupisco più di niente nel calcio…”.

LA GAZZETTA DISTRUGGE SARRI E LE SUE POLEMICHE SULLA JUVENTUS. NAPOLETANI INFURIATI

La sconfitta di Roma mette a rischio il secondo posto azzurro e l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza la situazione del Napoli, criticando pesantemente mister Sarri: “Ci ha provato, Maurizio Sarri, a rendere storica la sua prima stagione napoletana, ma qualcosa non ha funzionato. L’inesperienza, forse, e troppi piagnistei, ne hanno condizionato il lavoro. Se si fosse lamentato di meno e se avesse saputo trasmettere ai suoi giocatori il senso del carattere di squadra, oggi potrebbe essere ancora lì, a contendere lo scudetto alla Juventus e non vivere col patema questo finale di stagione, con l’incubo di arrivare terzo e di dover giocare il preliminare di Champions League”.

Per la Rosea è stato il gol di Zaza a Torino a minare le certezze azzurre e causare il crollo di risultati vissuto in queste settimane: “Nella notte dello scontro diretto allo Juventus Stadium, il Napoli s’è perso, travolto dalle conseguenze del gol di Simone Zaza, nei minuti finali. Da quel momento, è come se Sarri avesse perso le sue certezze, ha cominciato a contestare tutto, dalle nazionali ai palloni, dai terreni di gioco agli anticipi e posticipi. Insomma, ha provato ad aggrapparsi ad ogni appiglio, non potendo contare sull’appoggio della società. I silenzi di Aurelio De Laurentiis sono imbarazzanti: d’altra parte cosa dovrebbe rispondere alle lamentele del proprio allenatore?”.

L’articolo sta suscitando roventi polemiche sui social network. Se da una parte qualcuno accetta la critica e spera in un atteggiamento diverso da parte del tecnico partenopeo, gran parte del pubblico azzurro si scaglia contro il quotidiano milanese. Ma è la verità e lo testimonia un grande estimatore di Sarri, il direttore sportivo dell’Empoli Carli che ha parlato così al Corriere dello Sport: “Maurizio è un brontolone nato. Si lamentava spesso anche a Empoli. Una volta, dopo dei torti arbitrali, disse: “Forse dobbiamo indossare anche noi maglie a strisce”. A noi toscani certe frecciate vengono naturali, ma Empoli non ha la visibilità di Napoli. Sarri non deve alimentare la fama di brontolone. Non lo aiuterebbe nella sua carriera”.