LE PAROLE DI MORATA CHE GELANO IL REAL MADRID. FLORENTINO PEREZ COME LA PRENDERÀ?

“Adesso comincia la vera stagione. La partita con il City è un punto di partenza per la Juve”. Parola diAlvaro Morata in esclusiva a Premium Sport. “Se mi piace il ruolo di esterno? Mi piace giocare. Bisogna adattarsi a quello che vuole l’allenatore. Farei anche il difensore”. Il Real vuole riportarlo a Madrid: “Non ci penso, la Juve è la mia squadra e mi trovo benissimo qua. Non posso pensarmi in un’altra squadra. Buffon? Merita il Pallone d’oro”. Domenica si riparte con il campionato a Marassi contro il Genoa “La Juve ha vinto quattro scudetti di fila e ogni anno che passa è sempre più difficile – ha proseguito Morata in esclusiva – Sarebbe bellissimo conquistare anche il quinto”.

E pensare che soltanto un giorno fa Florentino Perez aveva detto esplicitamente ai media spagnoli che la Juventus stava semplicemente facendo crescere il giocatore per i blancos e che l’anno prossimo l’avrebbe portato indietro facilmente con 10 milioni in più rispetto al prezzo pagato dalla Juve. La volontà del giocatore però è decisiva e a questo punto tutto può succedere.

LE PAROLE DI ALLEGRI PRIMA DI JUVE-INTER

Non c’è tempo di pensare al Bayern, domani c’è il derby d’Italia, partita sentitissima e bisogna cercare di tenere il Napoli a distanza. “Martedì è stata giocata la prima di due partite e abbiamo ottenuto un buon risultato – dice il tecnico bianconero Massimiliano Allegri -, ma non abbiamo ancora fatto niente, si vedrà tra venti giorni a Monaco. Domani sarà difficile perché l’Inter è una squadra molto fisica, che ha fatto un grande inizio stagione e non ha perso le sue qualità: è sempre il derby d’Italia, nonché il primo dei tre confronti diretti che ci aspettano da qui a fine stagione. Noi abbiamo due obiettivi: tornare a vincere dopo i due pareggi con Bologna e Bayern e restare testa alla classifica. E poi c’è da guadagnarsi mercoledì la finale di Coppa Italia per la seconda volta consecutiva. Fino al 12 non abbiamo tempo per pensare alla Champions”.
 
INFORTUNI E RINNOVO -“Chiellini sta bene, come tutti gli altri tranne Marchisio e naturalmente Caceres. La formazione? È tutto in alto mare, devo vedere oggi in allenamento come stanno Barzagli e Khedira: ci sono giocatori che hanno fatto molte partite ultimamente e c’è da vedere in che condizioni sono, valuterò oggi”. Poi, i dribbling sul futuro: “Se Marotta mi dovesse proporre il rinnovo tra un’ora? No, devo allenare i ragazzi… Ho sempre detto e ripeto che voglio chiudere bene la stagione, poi vedremo. Sento parlare di ‘Allegri che va al Chelsea, di qua o di là’. Decido io dove andare, e lo so solo io. Sono contento di stare alla Juve, sto facendo di tutto per cercare di vincere il quinto scudetto che sarebbe una cosa storica”.

LE PAROLE DI ALLEGRI PRIMA DI JUVE-BOLOGNA

La Juve riparte dalle sue certezze. Khedira ancora titolare, Dybala e Morata in attacco, Hernanes in regia. Per centrare la prima vittoria in campionato allo Stadium, Allegri conferma gli 11 titolari contro il Siviglia: prime due formazioni uguali in due partite consecutive in stagione. Stesso modulo, quel 3-5-2 con Evra pronto a scalare accanto a Chiellini in fase difensiva, stessa Juve a caccia di punti e continuità, dopo i tre punti decisivi in Europa. “Vincere è importante, in campionato allo Stadium ancora non l’abbiamo fatto – dice il tecnico bianconero -. Serve una prestazione convincente, il risultato si ottiene attraverso la prestazione. I risultati e la classifica non sono dalla nostra parta, sarà una partita difficile, come contro il Frosinone fino al 90′ può succedere di tutto. Abbiamo fatto bene in Champions, buon gioco, grande attenzione, un solo tiro concesso. Domani punterò sugli stessi 11 titolari contro il Siviglia, giocherà anche Khedira, un centrocampista di caratura internazionale. Mercoledì ha debuttato, deve crescere e va gestito nel migliore dei modi, ha l’esperienza giusta”.
RIENTRANO GLI INFORTUNATI – “Non credo alle svolte, credo più alla continuità di prestazioni e risultati. Quella contro il Bologna è la partita più importante dell’anno, ho chiesto ai ragazzi una vittori per trascorrere una bella sosta, non sarebbe male. Sono ancora indisponibili Marchisio (torna dopo la sosta); Caceres, per la sospensione giusta; Sturaro lamenta ancora dolore al polpaccio, dopo la sosta sarà a disposizione; Lemina è a posto; Pereyra ha un affaticamento, non è a disposizione. Mandzukic rientra dopo la sosta. Di Lichtsteiner sapete tutto, speriamo di averlo al più presto a disposizione. Sarà l’ultima partita con tanti infortunati, poi spero possano tornare tutti a disposizione dopo la sosta. Il modulo? Io devo sfruttare le qualità dei giocatori che ho. Alex Sandro ha qualità straordinarie, fisico e tecnica, Evra invece grande esperienza. Il brasiliano ha grandi margini di miglioramento, è un terzino di grande valore, un acquisto importantissimo. Anche gli attaccanti stanno facendo bene: Dybala e Morata, ma anche Zaza: per il rapporto minuti giocati- gol fatti meriterebbe di giocare come gli altri. Ma devo fare delle scelte sui 90 minuti”. 

LE PAROLE DI ALLEGRI PRIMA DI BOLOGNA-JUVENTUS

Massimiliano Allegri non fa sconti alla sua Juventus, in vista dell’anticipo di campionato, in programma domani al Dall’Ara (ore 20.45). “Giocherà la formazione migliore – assicura il tecnico dei campioni d’Italia – perché Donadoni lì sta facendo un gran lavoro e i nostri avversari andranno in campo senza pressione. Zaza partirà titolare, Dybala potrebbe anche riposare e iniziare il match in panchina. Prima inseguivamo, ora dobbiamo restare davanti e togliere una vittoria da quelle che mancano per conquistare lo scudetto, perché il Napoli non mollerà di un centimetro. Per questo, a Bologna abbiamo l’obbligo di andare a prenderci i tre punti. Vincere domani vale un pezzo di scudetto”. 

ATTESA BAYERN – Naturalmente, lo sguardo è rivolto anche al big match di martedì in Champions. E Allegri fa il punto sugli infortunati in casa bianconera: “Cuadrado sta bene, Alex Sandro non ha lesioni, a Bologna non ci sarà, ma magari potrà recuperare per martedì. Bonucci è a disposizione, Khedira devo gestirlo nel migliore dei modi, negli allenamenti e nelle partite, visto il tipo di infortuni che ha avuto. Asamoah rientrerà la prossima settimana, Mandzukic quasi sicuramente sarà a disposizione da sabato per allenarsi con la squadra, Chiellini andrà valutato. Il principio è che non ha senso correre rischi, quella con il Bayern non è la gara della stagione, è importante sicuramente, ma ci sarà il ritorno, poi ci saranno altre 12 partite di campionato e la Coppa Italia”.

L’ENNESIMO ESAME PER PAUL POGBA

Notte di Champions, notte per grandi campioni e leader. È qui che Paul Pogba deve crescere. Ha scelto di rimanere alla Juvents, ha scelto di indossare il numero che fu di Sivori, Baggio, Del Piero e Tevez. Vuole prendere per mano la Juve, di elevarsi al ruolo di trascinatore, ma per farlo deve essere se stesso, non scimmiottare altri. Qualcuno inizia a pensare che il ragazzo sia uno splendido gregario, devastante solo se affiancato da gente del calibro di Pirlo e Vidal. Ebbene, avere accanto scudieri come Marchisio e Khedira dovrebbe togliere qualsiasi alibi. Non c’è dubbio che il centrocampista francese stia vivendo la peggior stagione da quando è a Torino, come se le responsabilità accresciute abbiano tarpato le ali al ragazzo libero e incosciente degli anni di Conte che sfoderava giocate incredibili. Tutti concordano che non si debba caricare il fardello sulle spalle di Pogba, ma allo stesso tempo se vuole entrare nell’Olimpo dei grandi deve fare ciò che i grandi hanno sempre saputo fare a dispetto della propria carta di identità. Non vi è alcun dubbio che le fortune della Juve, in questo balbettante inizio 2015-2016, coincidano con le fortune di Paul Pogba. Giocare in 10 renderebbe tutto più difficile.

LEMINA SVELA UN CURIOSO RETROSCENA…

Mario Lemina svela un curioso particolare legato al suo trasferimento alla Juventus. Intervistato da ‘RMC’, rivela come è venuto a conoscenza dell’interesse del club bianconero nei suoi confronti. Leggiamo la sua intervista da ‘goal.com’

DALLA TELEVISIONE – “Ho saputo dell’interesse della Juventus nei miei confronti da un canale televisivo. Prima di allora non avevo avuto nessun contatto con i bianconeri, il mio agente aveva fatto tutto da solo. Quando si è trattato di formalizzare l’accordo, ovviamente, mi ha informato. Sono molto felice di essere qui, la Juventus è il più grande club italiano e potrò mostrare le mie doti anche a livello internazionale. Il campionato italiano è molto complicato, ma il tecnico mi ha messo subito a mio agio. E’ un piacere allenarmi con Pogba e vedere i suoi progressi, spero un giorno di arrivare al suo livello. Sapevo che prima o poi avrei lasciato Marsiglia. La mia cessione, insieme ad altre, per il club è stata l’occasione di tirarsi fuori dai guai. Rifiutare la Juventus era impossibile”

LEGROTTAGLIE DURISSIMO SUL GIOVANE RUGANI, ECCO SUE PAROLE

Dal basso. Primi calci in provincia, poi il grande salto. Per Nicola Legrottaglie la storia si ripete, anche da allenatore. E’ ripartito dalla profonda Sicilia, dall’Akragas, per misurarsi con un campionato tosto, per farsi le ossa, per imparare prima di conquistare una panchina importante. Una sfida impegnativa, raccontata in esclusiva ai microfoni di calciomercato.com.

Come procede la tua nuova carriera da tecnico?
“Sempre meglio, mi sento a mio agio, è un lavoro che mi piace parecchio. Si avverte la pressione ma la squadra sta rispondendo molto bene sul campo e in questo senso mi sta aiutando”.

Obiettivo?
“Salvezza, anche se per il momento la classifica dice altro. Dobbiamo raggiungere quanto prima i punti necessari al raggiungimento del traguardo. Il campionato e’ lungo e pieno di insidie, bisogna tenere alta la guardia ma i ragazzi mi seguono. Stiamo lavorando benissimo, vogliamo continuare su questa strada”.

Serie A: da dove nasce la crisi della Juventus?
“Secondo me c’è un po’ di appagamento ed in fondo è normale che sia così dopo quattro anni vincenti. La Juventus, inconsciamente, ha mollato un po’ la presa e le altre hanno una gran voglia di imporsi. Penso che la squadra di Allegri farà decisamente meglio in Champions League, è una questione di stimoli: in Serie A, dopo quattro scudetti consecutivi, è difficile trovarne”.

Fatica a trovar spazio Rugani, difensore rivelazione dello scorso anno.
“A questo qui l’hanno fatto passare troppo in fretta per un fenomeno. E’ troppo dopo appena una stagione di Serie A. È bravo ma ha ancora bisogno di crescere. Si trova chiuso da difensori forti, di grande esperienza. Sento parlare di una possibile cessione, magari in prestito, ma se fossi in lui resterei alla Juventus. Sono passate appena dieci giornate, riuscir�? a ritagliarsi il suo momento ma dovrà avere pazienza”.

Sorprende la solidità della coppia centrale del Napoli: cosa è cambiato rispetto allo scorso anno?
“Innanzitutto l’allenatore. Sarri lavora tantissimo sulla fase difensiva e i risultati si vedono. I difensori mi sembrano molto più concentrati, difendono di reparto. Si muovono meglio perché dietro c’è una grandissima organizzazione. I singoli, grazie al lavoro del tecnico, hanno acquisito maggiore sicurezza, basti pensare alla crescita esponenziale di Koulibaly che fino a qualche mese fa lasciava molte perplessità. Lo stesso Albiol, dopo un periodo di appannamento, e’ tornato a guidare con grande autorità la difesa”.

Scudetto: chi puo’ vincerlo?
“Roma e Napoli mi sembrano le squadre più attrezzate, se la giocheranno fino alla fine”.

LE CONDIZIONI DI MORATA: COMUNICATO DELLA SOCIETÀ

Dopo la grande paura, l’allarme sembra rientrato: l’infortunio di Alvaro Morata è meno grave di quanto si temesse. La Juventus non si è ancora espressa sui tempi di recupero dell’attaccante spagnolo, riportiamo di seguito il comunicato della società.

COMUNICATO (‘juventus.com’) – Alvaro Morata e’ rientrato dalla Spagna ed e’ stato visitato dallo staff medico della Juventus che conferma la diagnosi dei colleghi della nazionale spagnola: il numero 9 bianconero ha riportato un trauma contusivo alla gamba destra in assenza di fratture. Le condizioni del calciatore saranno monitorate nei prossimi giorni per definire la progressiva ripresa degli allenamenti.

RONALDO SHOCK: DICHIARAZIONI AL VELENO CONTRO LA JUVE

L’ex Fenomeno dell’Inter, Ronaldo, è tornato a parlare di Calciopoli ai microfoni della Rai:  “In quel periodo – spiega – non potevo immaginare che ci fosse un controllo illegale di partite e risultati, ma si poteva intuire che qualcuno potesse controllare in modo così grosso il calcio italiano. Quando è stato scoperto mi ha dato tanta soddisfazione, è come se avessi vinto io quegli scudetti”.

Le sue parole hanno infastidito il web bianconero, anche perché Ronaldo nel campionato 2004-05, quello delle intercettazioni di Calciopoli, non giocava nemmeno in Italia, ma nel Real Madrid.

LE ACCUSE INFAMANTI DI DJORKAEFF: “ARBITRI CON LA JUVE” E POI ATTACCA ANCHE LA STAMPA. QUI LE SUE PAROLE

“Quando Ronaldo ha la palla, io comincio a correre come un pazzo e arrivo nel momento giusto per insaccare. Fu un gol importantissimo perché la Juve era forte, difficile da battere”. Youri Djorkaeff ricorda la sua rete in quel Derby d’Italia datato 4 gennaio 1998. Ecco l’estratto da ‘Memorabilia’  intervista a DJ in onda lunedì 29 febbraio suInter Channel​. “La stampa stava con la Juve, l’arbitro stava con la Juve. Mentre con noi nessuno. Alla fine, però, si vince in campo e noi lo abbiamo fatto”.

ZonaJuve.it ricorda al francesce che è stato campione del mondo del 1998 non certo grazie al suo talento ma a quello di due giocatori della Juve della sua epoca come Zidane e Deschamps (doppietta in finale il primo, capitano e leader il secondo), ma anche alla prestazione di Thuram in semifinale con la Croazia. Ma soprattutto che la Juventus non è mai stata indagata o condannata per il periodo inerente alle sue stagioni all’Inter, quindi risulta assolutamente fuori luogo questo discorso diffamatorio. Quella Juve negli anni dal 1995 al 1999 ha disputato una finale di Uefa, 3 finali di Champions League e una semifinale. Insomma, era senza dubbio il club più forte d’Italia e d’Europa.