calciomercato

Morata sì, Morata no

Sembrava he la finale di Champions a Milano potesse essere l’occasione giusta per un incontro tra la dirigenza juventina e quella madridista per sciogliere le nubi relative al futuro di Alvaro Morata. Invece passano i giorni, passano le settimane, sono iniziati i ritiri delle nazionali in vista dell’Europeo e della famosa recompra non si conosce ancora il finale. Aggiungiamoci le interviste ambigue rilasciate dal giocatore spagnolo in cui si strizza l’occhio contemporaneamente al Real e ai bianconeri, ed ecco che l’inghippo è ancora saldo. Conoscere il futuro di Morata significa per la Juve capire dove agire sul mercato, capire se avrà in tasca i famosi 30 milioni di riscatto della recompra ecc ecc.. Non è quindi una questione da poco il futuro di Alvaro, perchè potrebbe condizionare le prossime operazioni, stravolgendo in particolare l’attacco bianconero. Tutto tace e non ci sono indiscrezioni o passi concreti in avanti nella risoluzione della vicenda. Il giocatore ha dimostrato di essere da Juve, nonostante una stagione appannata, e ha dimostrato soprattutto di essere letale nelle partite che contano, cosa che appare fondamentale soprattutto in Champions. A Madrid rischia di fare molta panca o di essere usato come pacco postale verso altri lidi europei per monetizzare al massimo. Lui lo sa e di sicuro non si strapperebbe i capelli nel rimanere a Torino. Ma il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i blancos.