Editoriali

Grazie ai ragazzi ma qualcosa è mancato

Non c’è nemmeno bisogno di scrivere i complimenti ai ragazzi perchè hanno dato tutto. A un passo dal sogno e tatticamente perfetti per 75 minuti. Qui analizziamo in pillole gli errori della gara di Monaco e da dove ripartire.

  1. La Supercoppa in Cina e le tournèe asiatiche hanno distrutto fisicamente la squadra perchè hanno rovinato la preparazione atletica estiva e i risultati di ciò, tra infortuni e poca corsa, sono drammaticamente emersi nelle ultime 48 ore. Chiediamoci com’è possibile che la squadra che doveva recuperare due goal si sia trovata con il triplo della benzina sulle gambe rispetto a chi doveva solo gestire il vantaggio fino al novantesimo.
  2. Grande stima per Khedira, senso tattico eccezionale e cerniera dei 3 reparti, ma nel calcio di oggi non puoi contare su un giocatore che da mesi ha una autonomia di soli 60 minuti e ti obbliga a un cambio certo ogni volta che gioca titolare.
  3. Non mi permetto di discutere Allegri che è un mostro tatticamente e non so se Morata fosse totalmente cotto: ma anche un bambino avrebbe capito che in una gara del genere non potevi togliere uno che con la sua velocità e il contropiede avrebbe obbligato la difesa del Bayern a stare bassa e in perenne tensione. Mettere un Mandzukic a mezzo servizio ha fatto sì che l’arma del contropiede sia stata abbandonata con conseguente salita della difesa del Bayern. E a dirla tutta Mario non ha fatto ciò per cui era entrato ossia tenere palla.
  4. La rosa: lo diremo fino alla nausea (e dobbiamo ammettere che ogni anno effettivamente un tassello nuovo di qualità viene aggiunto per cui siamo passati dall’andare in Champions con De Ceglie, Matri e Peluso a Tevez, Khedira, Dybala, Alex Sandro ecc ) ma non puoi in una gara del genere avere come cambi, con tutto il rispetto, Pereyra e Sturaro (al di là del goal dell’andata) mentre gli altri mettono giocatori che sarebbero stati titolari in qualsiasi squadra europea.
  5. Su Coman leggo grandi rimpianti ma mettiamoci in testa che parliamo col senno di poi. Fino a prova contraria a settembre scorso era un giocatore di 19 anni che in serie A o Coppa Italia aveva giocato senza impressionare granchè. Di fronte a 28 milioni di euro chi non l’avrebbe ceduto pur sapendo che i giovani, vedesi Henry, andrebbero aspettati? Inoltre non giudicatelo in base alla gara di ieri: è entrato alla fine e davanti aveva una squadra ormai bollita. Permettetemi di dubitare che contro un fresco Alex Sandro avrebbe fatto ciò che ha fatto.

Dunque ennesima delusione europea. Ci ritenteremo a settembre, vero, ma bisogna insistere e aprire il portafoglio per creare una squadra veramente europea altrimenti di delusioni simili ce ne saranno in continuazione.