EditorialiNews

FATTI E NON BUFALE: i finti complotti anti-juventini finalmente smascherati

La Juventus quest’anno ha compiuto un’impresa sportiva senza precedenti. Il sorpasso al Napoli, ammesso che sia definitivo, è comunque un mezzo miracolo, considerato il divario enorme che c’era tra i bianconeri e i partenopei (e altre squadre come Inter, Roma e Fiorentina) dopo le prime 10-12 giornate di Serie A. Una volta avvenuto il sorpasso è cominciata la solita litania del complotto.

Ma c’è qualcosa di vero oppure no? Siamo qui per ammettere tutto, cari lettori. Perché ammettere i favori è l’unico modo per pesarli, quindi non negheremo l’evidenza e cercheremo di capire se questi favori sono stati o meno decisivi.

LA DIFFIDA DI BONUCCI – Bonucci è stato al centro di molte polemiche da parte dei detrattori e complottisti. Il centrale bianconero, ben prima della famosa presunta testata all’arbitro, era già stato messo nel mirino per la mancata ammonizione contro il Bologna che ne avrebbe determinato l’assenza nella successiva partita con l’Inter. Il fallo su Destro era senza dubbio da ammonizione e non nascondiamo che un giallo sarebbe stato del tutto meritato. Possiamo dire che l’assenza di Bonucci nel secco 2-0 all’Inter sarebbe stata determinante?

I FATTI DEL DERBY – Sul risultato di 2-0 a favore dei bianconeri è stato concesso un calcio di rigore al Torino. C’era, molto probabilmente, un secondo giallo su Alex Sandro che ne avrebbe comportato l’uscita dal campo, inoltre Bonucci protestando esagera e si becca il giallo. Per gli antijuventini, evidentemente, dovevano essere due rossi in una sola azione, una cosa che non si è praticamente mai vista nel calcio. Isolando un fermo immagine i complottisti hanno drammatizzato il dialogo tra Bonucci e Rizzoli, ma il video è abbastanza chiaro: il rosso ci poteva pure stare ad essere estremamente severi, ma sicuramente non poteva starci il rosso anche per Alex Sandro. Inoltre sul 2-1 il Torino segna un gol regolare che viene annullato, è una chiamata abbastanza difficile, ma il replay chiarisce l’errore del guardalinee. La Juve, comunque, legittima la vittoria segnando altri due gol, quindi tenderemmo a sottovalutare la portata di un gol che difficilmente avrebbe cambiato la partita, per concentrarci sulla mancata espulsione.

HIGUAIN E LE 4 GIORNATE – L’espulsione di Higuain è stata forse severa, il secondo giallo era un po’ discutibile. Ma la reazione di Higuain è stata eccessiva e si è cacciato da solo nei guai mettendo le mani addosso all’arbitro. Il Pipita ha ricevuto una punizione del tutto in linea con quelle che si vedono in situazioni analoghe (vedi Nedved col Genoa quando prese ben 5 giornate). Anzi, forse al NApoli è anche andata bene, perché senza questa polemica rovente, se Higuain fosse stato un Pavoletti qualsiasi, il ricorso non avrebbe avuto alcuna speranza. Grazie alla sommossa antijuventina finirà per rientrare prima del previsto.

PERCHE’ E’ TUTTO FALSO – La Juventus ha ben 6 punti di vantaggio e stando ai racconti dei napoletani ne poteva avere un paio di meno pareggiando o perdendo col Torino. Tralasciando il fatto che la partita sia finita in 11 contro 11 ben 4-1 quindi comunque legittimata sul campo, stiamo davvero parlando di una sola partita in tutto il campionato.

Se andiamo a fare le pulci al cammino dei bianconeri scopriamo che la Juventus avrebbe meritato, per esempio, un rigore col Sassuolo, dopo soli 10 minuti. Poi l’espulsione di Chiellini, corretta ma un po’ frettolosa, e la mancata espulsione di Acerbi per la gomitata su Dybala hanno completato la frittata. Chi è onesto intellettualmente non potrà non ammettere che siamo sullo stesso livello del derby per quel che riguarda la gravità degli errori. E già basterebbe questo per mettere fine a qualsiasi polemica. Ma vogliamo ricordare il rigore dubbio con cui il Napoli ha battuto il Palermo? Vogliamo ricordare il fallo da cui parte il gol di Higuain contro il Genoa? Errori di queste ultime settimane, magari condizionati proprio dalle tante polemiche che rendono difficile fischiare contro la squadra di Sarri, a meno di non prepararsi a una crocifissione.

Ricapitolando:
Punti che la Juventus avrebbe potuto seriamente perdere 2-3
Punti di vantaggio dei bianconeri al momento 6