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Diego: “Ecco chi sono le due persone che alla Juve dicevano di volermi e alle mie spalle…”

Diego Ribas da Cunha, arrivato in Italia, alla Juventus, nel 2009-2010, fu uno dei colpi bianconeri di quell’annata che strapparono il brasiliano al Werder Brema per circa 25 milioni di euro. Il trequartista però fu un mezzo flop perché non riuscì mai ad imporsi in quella Juventus, targata Delneri e dopo 44 presenze e 7 gol, il giocatore lasciò la Juve per tornare in Germania, al Wolfsburg. Diego ha parlato a “Extra Time” tornando sul suo periodo juventino. Così il calciatore: «Ovunque ho imparato qualco­sa. Il cambio più drastico è sta­to in Germania nel 2006. In­verno rigido, lingua difficile, ma lì ho imparato di più come uomo e giocatore in 6 anni fra Werder e Wolfsburg».

L’INTERVISTA A DIEGO – Queste le parole del brasiliano sul periodo bianconero: «Juventus? Non mi pento di nulla, fu un sogno. Avevo proposte da Real Madrid, Bayern ma preferii la Juve. Firmai per 4 anni. Però è un club in cui si deve vincere. E non fu ciò che successe. Al­ l’epoca fecero una rivoluzione. Cambiarono la fi­losofia, volevano un calcio più attraente. All’inizio fu meravi­glioso, 4 vittorie di fila, io feci una doppietta a Roma. Ma poi i risultati non arrivarono, forse perché la squadra non si identi­ficò con quel sistema. A fine stagione arrivarono Delneri, che disse che io e Del Piero non potevamo giocare insieme, e Marotta che mi spinsero a lasciare la Juve: l’ad e Del­neri mi dicevano che volevano tenermi ma il mio agente mi fe­ce vedere una procura con cui la Juve lo autorizzava a trattar­mi con altre società. Scelsi il Wolfsburg. Oggi, con la maturi­tà, non me ne sarei andato subito, sarei rimasto almeno un altro an­no. Non ebbi pazienza».